Un panino al volo

[Report per Fiorita a Castelluccio di Norcia]

Partenza come da programma, con leggero ritardo… come da programma appunto! Ripasso mentalmente il tracciato perché scommetto che nessuno l’ha guardato ed infatti arriva il: “… Maxett, vai avanti tu vero?!”. Ecco!

Andata

Passare il tunnel a Rieti in dir. Ascoli e poi tutta Salaria fino all’uscita per Arcquata. Non bisogna cadere nel tranello del cartello per Norcia perché ci porta nel tunnel ai piedi della piana e non è quella la strada che vogliamo percorrere. Tutto tranquillo ed un po’ monotono… la strada non è poca!

Benzina ad Antrodoco, bevuta per idratarsi e via… mi sento davvero leggero! Infatti ho lasciato lo zaino dal benzinaio!!!! Calma, saranno abituati a conservare tutto quello che si dimenticano i viandanti. Infatti lo zaino non c’è dove lo avevo lasciato. Il tempo di qualche diastole ed esce l’addetto dal gabbiotto col mio zaino in mano. Bravo ;-) sorriso a 31 denti da dentro il casco e si riparte. Toppo la svolta per la Salaria che è all’incrocio successivo. Sguardi di compassione e sdegno dei girellanti che, tranne Max Honda, non hanno la più pallida idea di dove si trovano ma quel “ohhhh… eddai…” è d’ufficio e quindi ci sta tutto.

Su streetview di Google ho guardato l’incrocio ad Arquata dal quale occorre prendere la dir. per Monte Gallo e lo riconosco subito… sono sempre stupefatto di questo piccolo miracolo della nostra era. Tanti motociclisti che scendono mi confermano che il tracciato deve essere interessante. Unico incrocio sulla strada per la montagna e via in dir. Castelluccio.

La piana ci sia apre davanti in tutta la propria estensione: bellissima. Non ci ero mai stato prima d’ora e la sensazione è che i pensieri si espandono ad occupare tutto lo spazio a disposizione, rarefacendosi e diventando leggeri come l’aria che respiriamo in quel momento.

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Piana di Castelluccio di Norcia

Curve semplici e piene di macchine, turisti a passeggio, altre moto e… BRECCIOLINOOOOOO con annesso furgoncino a chiudere ogni spiraglio! Frenata con raddrizzata e sguscio nello spazio fra specchietto furgoncino e brecciolino… andare piano aiuta sempre ;-)

Visita

Ci fermiamo a fare le foto di rito e ci accorgiamo che l’aria non è poi così leggera come ci stava sembrando. Un caldo afoso persino in quota… non è un bel segno. La fioritura è agli sgoccioli e saprò poi che l’annata è stata fiacca; si parla di un 30% della massima fioritura ma comunque si può intuire che spettacolo fantastico può essere.

Il Ciorba esibisce la sua nuova macchina fotografica ovvero la compatta ROSA che ha regalato alla figlia: “… comunque è una Nikon!”, sente di dover giustificare qualcosa ;-)

Tiro fuori la reflex e scatto al volo ma per sicurezza faccio qualche scatto anche con il cellulare; so che le avrò a disposizione immediatamente ed è sempre una consolazione. Poi mi aiuta a scoprire inquadrature e sfumature di colore e luce che andrò a cercare in post produzione con le immagini della reflex, quando avrò tempo… cioè dopo molto tempo. Pensieri sulla migliore strategia di gestione delle immagini per i nostro archivio storico… Flavio ci dice di aver sentito Maurizio, Mané e Marty che ci aspettano da Claudio, per il panino insieme. È tempo di rimetterci in moTA e raggiungere gli altri a Castelluccio.

Manè e Marty sono lì che ci aspettano proprio davanti al locale; un loro punto di riferimento. Scendiamo a parcheggiare e sparo un paio di foto al panorama notevole che ci si apre davanti. Scoprirò solo grazie a Maurizio che c’era una graziosa ape che girellava anche lei su una margherita, proprio davanti alla mia ruota. “Click” ed anche lei è nel nostro archivio ;-) Se sapesse quante cuginette sono invece sui nostri cupoloni :-(

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la valle a Castelluccio di Norcia

Un caldo bestiale senza tregua… vogia di sbevazzare qualcosa di fresco e di mangiare al volo ma… uno straordinario piatto di fettuccine ci passa proprio davanti e Marty: “se volete possiamo anche sederci e mangiare al tavolo. Si paga poco e si mangia molto bene: vale proprio la pena”. Noooooooo… un coro di “nooooo” e siamo già tutti in fila ad aspettare che si liberino i nostri tavoli. Marty aveva già chiesto di tenerceli… come avrà intuito la nostra scelta?! Arrivano anche Maurizio ed i suoi compagni di girello e finiamo ancora una volta con le zampette sotto al tavolo

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Ecco il solito panino

Segue panzata clamorosa a base di affettati, una clamorosa ricotta, verdure, lenticchie, fagioli, porchetta, gnocchi al ragù e birra ed amaro. Stonati dal caldo e dalla digestione, rotoliamo fra folle di turisti e moto a prendere un caffè dal bar consigliato dalle guide locali, cioè Manè e Marty. Panorama fantastico dalla finestra del bar ed auguri a Maurizio che offre lui per festeggiare il compleanno del giorno dopo.

Saluti a tutti e si riparte. Ciorba prosegue la sua avventura per un giro in off in Toscana e noi torniamo a Roma.

Ritorno

Scendiamo verso Norcia e riconosco subito la svolta a 180° che ci porta in paese. Aspetto chi scende dietro di me per evitare che prosegua dritto e mi sento un gran figo! Giù verso Cascia e nei pressi di un ponticello ci fermiamo a bere perché il caldo ci sta consumando. Flavio ci conferma che praticamente siamo a 38° dal mattino. Rifornimento di acqua fredda al bar e mi cade l’occhio su uno spiazzo con sedie e tavolini ai piedi del fiumiciattolo che abbiamo appena passato. Presto detto: via gli stivali e tutti all’ombra coi pie i a mollo nella corrente gelata del fiume: FANTASTICO!

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Piedi a mollo

Un momento di assoluta goduria che solo il misterioso Flavio non si concede. Mette i piedi a mollo o con tutti gli stivali di GoreTex e finalmente sono sicuro che non è l’unico normale fra noi: è come noi ;-) “Dai, si riparte subito?”. Mi sa di no!

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Si riparte subito?

Dopo il bivacco si rimonta in sella e giù verso Leonessa. Dura poco: sosta rifornimento e via il casco, poi i guanti, poi il giubboni e da lì ad una nuova pausa il passo è breve. Di nuovo ad idratarsi… non basta mai e l’aria è proprio umida, si respira male!

Finalmente si comincia a salire verso Leonessa e la temperatura si abbasa; svolta verso il Terminillo e finalmente salire in quota ci concede il refrigerio che stavamo cercando dal mattino. Sosta in vetta per bere un po’ d’acqua di fonte e riposare le gambe. La strada era degna di nota ma il caldo ce l’ha fatta sembrare molto più lunga.

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Refrigerio al Terminillo

Giù verso Rieti e sosta Bancomat. Tutti pensiamo che si potrebbe fare una visitina a Zalex ed Emy ma nessuno lo dice per non mettere in difficoltà i compagni con un: “noooooo… voglio tornare a casa perché mi devo mettere sotto al ventilatore se no svengo!”. Come siamo sensibili!

È ormai l’ora del tramonto; due chiacchiere al casello di Fiano e via a casa. Qualche foto su FB e relativi commenti. La mattina dopo, inesorabilmente: “… ah stro’… ma non vi siete fermati a trovarci?!”. Ecco… adesso la GirellaTA è chiusa.

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