Ci sono ancora pecore in Abruzzo?

[Report per la RusctellaTA 2012]

Data, puntelli ed itinerario cambiati più volte… bando alle incomprensioni e si parte per questo ingarbugliato appuntamento con le rusctelle abruzzesi. Il sole stavolta c’è di sicuro; strade e montagne, per fortuna, sono sempre là che aspettano.

Andata

Alla prima vera uscita impegnativa, Linda si aggiusta il casco e sale in sella come fosse routine quotidiana… vero atto di fede! Al puntello si arriva con calma e con un gran caldo. Speriamo che non sia una sofferenza continua, come le uscite di Luglio! Giorgione apre e ci guida fuori da Carsoli, verso Rocca di Mezzo; pausa caffè e via: da Ovindoli verso la statale per Barisciano. Si tratta di tagliare per Vallo d’Ocre ma lisciamo alla grande la svolta perché sul cartello stradale c’è scritto solo “Valle” (da ricordare) e non ci va di rischiare strade vicinali e magari non asfaltate perché non abbiamo molto tempo per raggiungere gli altri a Campo Imperatore. Capito subito l’errore, proseguiamo lo stesso perché non ci va di fare inversione e tanto si tratta solo di passare per Bazzano e riprendere la SS17… ecco appunto! Seconda toppa e prendiamo per Paganica, seguendo come automi le indicazioni per la funivia che, infatti, ci portano direttamente ad Assergi. Pazienza… tanto andiamo comunque dove ci pare, no?! Comunque ci siamo già fatti belle strade di collina e campagna, con poco traffico e tanto sole.

una nuova testa di casco nella TA-Roma

una nuova testa di casco nella TA-Roma

Apro io ad Assergi e, come TUTTI GLI ANNI, sforo il tornantello dopo gli alberghi… sempre lo stesso! Cmq la cosa anomala è una infinita fila di automobili… comincio a sorpassare con circospezione ma non finiscono mai davvero. Tutti qui oggi? Alla fine ce ne liberiamo e raggiungiamo la svolta per la funivia, sbagliando ancora ma diremo poi che lo abbiamo fatto per dare alle Signore un servizio igienico decente al bar del rifugio. Vado nuovamente avanti ma stavolta da solo per aspettare gli altri e fare qualche scatto alle moto in movimento! Mi sembra una bella idea ma… “uso priorità di diaframma e metto a fuoco un punto fisso o uso la messa a fuoco dinamica con priorità di tempi? Oppure passo a modalità sport-fregnone-automatico? Oppure metto a fuoco manualmente per evitare inconvenienti? Oppure…?” Hum… sono arrivato un tantino impreparato alla fotografia sportiva ;-) Intanto Linda fotografa me che fotografo loro e mette su immagini molto più interessanti lei con iPhone ed Hipstamatic di me, la Canon e tutta la Sagrada Famiglia di idee e che mi girano in testa :-/ Alla fine scatto anche io qualcosa di decente ma il sole è a picco, non ho il paraluce e nemmeno il polarizzatore… W il Bianco e Nero 8-)

Visita

Ok si torno in sella e su per il rifugio. Il parcheggio è pieno come un uovo: a mala pena troviamo posto per le nostre moto, in seconda fila per giunta. Qualche scatto al panorama montano ma la necessità di scendere giù a valle dagli altri per il pranzo e la calca stonano con la pace che dovrebbe circondarci e che riesce a cogliere solo chi si allontana dal rumore.

lo spettacolo immanente della quota

lo spettacolo immanente dell’alta quota

Scendiamo e raggiungiamo al volo l’incrocio della strada che sale da Sud: CAOS! Un traffico grottesco ed incrociamo Mandrche, Condor e la Zalex-mobile e poi tutti gli altri che praticamente scappano dalla macelleria che avremmo dovuto omaggiare con i nostri talleri d’oro perché non c’è posto nemmeno a pensarci, a causa di fiere e manifestazioni contemporanee… TUTTO ESAURITO!

La domanda allora sorge immediata:

– abbiamo sterminato tutte le pecore d’Abruzzo per dar da mangiare agli affamati del Lazio e dintorni?
– non erano solo pecore Abruzzesi ma allora ce le potevamo mangiare pure a Fregene?!
– non è solo carne di pecora e, se hanno cominciato pure a macellare i turisti… ragione in più per fare dietro-front, no?!

Propongo di scendere proprio dall’incrocio che abbian appena passato e toglierci da quell’intreccio di gomme e sportelli. Ottima idea e bella strada giù fino a Santo Stefano in Sessanio. Mando Mandrache in avanscoperta a caccia di un locale che accolga i poveri viandanti ed i loro cavalli ed infatti ne trova proprio uno a 100 m più su: una bellissima locanda in una palazzina del ‘700 con due grandi tavolino al fresco delle grotte proprio perfetto per noi: “Ragazzi… il cuoco dice che che gli arrosticini sono finiti!”… NONONONONONONONO… ma che importanza ha: ci siamo riuniti, stiamo al fresco e fra un po’ avremo di che mangiare e bere 8-) proprio come tradizione secolare.

[brevi attacchi di panico di Virgilio quando i vassoi non arrivano col rateo desiderato dal Conte :-]

Ritorno

Ci dividiamo e solo gli stomaci più forti decidono di affrontare la salita alla Rocca di Calascio che, come sempre, mi vendo con la storia della scena nel film “Lady Hawk” e del fatto che: “si tratta solo di una 20-ina di minuti a piedi ma il panorama è bellissimo e bla bla…”

Broderick a Rocca Calascio

Broderick (Rutger Hauer) diretto verso la Rocca in cui l’anziano monaco Imperius (Leo McKern) cura Isabeau (Michelle Pfeiffer) [Fonte: www.whatyoulove.it]

Ci cascano anche questa volta e mi prendo solo qualche “zooot” di Linda per il suo dolorante medio del piede, consacrato al mobile dell’ufficio proprio il giorno prima di partire. Saliamo e finalmente ci godiamo il fresco ed i colori dell’Abruzzo. Fra digestione e panorami millenari, mi sento finalmente appagato.

cardo ed inquilino

i colori dell’Abruzzo

Un’altra uscita bellissima: nata al contrario, cresciuta al contrario e perciò finita alla perfezione. 400 km e sederi seriamente messi alla prova da non meno di 6h in sella. Anche il RusctellaTA 2012 è in archivio.

LISSTA-ioli in quota

LISSTA-ioli in visita alla Rocca di Calascio

Siamo ormai a casa, ad ora di cena già inoltrata: giù il cavalletto e via il sottogola. Linda: “Vabbè mica tutta ‘st’uscita pazzesca. Ci siamo stancati ma vabbè…” Questa nuova Testa di Casco di Ta-Roma mi sorprende sempre: brava Linda!

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